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20 novembre 2017: Evento per la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Siamo lieti di annunciare l'attiva partecipazione degli alunni del Laboratorio Teatrale della Scuola Agazzi, diretti da Maria Grazia Teramo, all'evento di lunedì 20 novembre 2017 "Tutti uguali, Nessuno Escluso" organizzato dall'Istituto Comprensivo di Tropea "Don Francesco Mottola" diretto dal Dirigente Scolastico d.ssa Tiziana Furlano e dal Club per l'UNESCO di Tropea presieduto dal dott. Giuseppe Maria Romano.
Gli alunni, nel giorno in cui viene celebrata la "Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" porteranno in scena “Iqbal”, un copione di Maria Grazia Piersante che approfondisce la vicenda legata a Iqbal Masih, bambino pakistano che all'età di soli 10 anni si è ribellato, alla mafia dei tappeti che, in Pakistan, così come in altri paesi limitrofi, costringe a lavorare disumanamente milioni di bambini; Iqbal diventò un sindacalista, ma all'età di appena 13 anni fu ucciso dalla stessa mafia dei tappeti.
L’InformAgazzi - Classe IV - Anno scolastico 1999/2000
Pubblichiamo un numero del giornalino scolastico L'InformAgazzi a cura degli alunni della classe IV elementare della SCUOLA AGAZZI - Edizione del 26 giugno 2000.
Tante notizie e curiosità: dalle notizie di cronaca del periodo alle notizie sportive, dalle tradizioni popolari alle riflessioni su temi sociali.
Qui potrete visionare un'anteprima:
L’InformAgazzi - Classe III A e III B - Anno scolastico 1999/2000
Pubblichiamo un numero del giornalino scolastico L'InformAgazzi a cura degli alunni delle classi III A e III B elementare della SCUOLA AGAZZI - Edizione del 24 giugno 2000.
Tante notizie e curiosità: dalle notizie di cronaca del periodo alle uscite didattiche, dalle tradizioni pasquali alle riflessioni sul ruolo della donna.
Qui potrete visionare un'anteprima:
Friends of Newspaper - Giornalino scolastico
E' uscito presso l'edicola della Scuola Agazzi il giornalino scolastico FRIENDS OF NEWSPAPER a cura degli alunni della classe V primaria della SCUOLA AGAZZI - Edizione 1/2017 del 7 febbraio 2017.
Tante notizie e curiosità: dalle cronache delle uscite didattiche alle riflessioni sull'amicizia.
Qui potrete visionare un'anteprima:
InformarAGAZZI - Febbraio 2009
Come in ogni Mediateca che si rispetti, non possono non esserci anche in questa della Scuola Agazzi le pubblicazioni redatte dagli alunni nel corso degli anni scolastici.
Iniziamo, dunque, dall’InformarAGAZZI: un giornalino pubblicato in 3 uscite (Febbraio 2009, Aprile 2009 e Maggio 2009) e curato dagli alunni della classe V elementare che trattava di argomenti di attualità (di cronaca, di sport) ma anche di notizie inerenti l’attività scolastica.
Per leggere online il giornalino, occorre cliccare sul foglio.
InformarAGAZZI - Aprile 2009
Pubblichiamo online il secondo numero dall'InformarAGAZZI, curato dagli alunni della classe V elementare.
In questo secondo numero, quello di Aprile 2009, gli alunni trattano i seguenti argomenti: premiazione al testo di una alunna della scuola al Comunitarium 2009 (incontro con la Comunità di Stefanaconi), il razzismo, ICH (mi presento, in lingua tedesca), Geography in England, la Storia della Volley Tonno Callipo, alcuni giochi e notizie di cronaca e una simpatica storiella inventata dagli alunni di classe II (sensibilizzati dalle insegnanti alla donazione).
Per leggere online il giornalino, occorre cliccare sul foglio .
Lettera da una famiglia
Lettera ricevuta in occasione della Festa dei 40 anni
Era l'estate del 1989. Giovanni, il mio primogenito, aveva compiuto a maggio due anni e adesso doveva andare all'asilo.
Era una scelta molto difficile e anche dolorosa perchè il bambino doveva passare dalle braccia di noi genitori e di mia madre, che lo aveva accudito amorevolmente per due anni, ad una struttura che gli avrebbe dovuto consentire di crescere in serenità e sicurezza.
Cominciai ad informarmi su quali erano gli asili presenti sul territorio e scelsi, per diversi motivi, la Scuola Agazzi.
Fissai un appuntamento con la Direttrice, la signora Bellantoni, e con mio marito varcammo la soglia dell'Istituto.
La Scuola era molto accogliente e questo ci aiutò a superare il primo ostacolo. Quel pomeriggio di luglio, portammo anche Giovanni che si accingeva a compiere il primo grande passo della sua vita.
Ho ancora negli occhi il ricordo della visita alla Scuola e di Giovanni che nella palestra prendeva un pallone da un grande recinto e cominciava a calciare.
La signora Bellantoni, riuscì a trasmetterci subito sicurezza ed esperienza e così decidemmo di mandare il bambino nel suo Istituto. A settembre, cominciammo ad abituarci alla vita dell'asilo e i primi giorni furono terribili; Giovanni piangeva in classe ed io piangevo nel cortile.
Il bambino, comunque, anche se periodicamente faceva i capricci, stava bene in quell'ambiente anche perché tutto il personale era sempre attento alle esigenze di ogni bambino in modo molto professionale. Giovanni iniziava a frequentare la primina e proprio in quei giorni nasceva Stefania, la mia secondogenita.
Quando la bambina aveva due anni iniziò anche lei a frequentare la scuola materna, mentre il fratellino era al piano superiore, alla Scuola Elementare. Anche Stefania restò nella Scuola Agazzi per la scuola materna e per le elementari.
Quando ci fu la serata d'addio per i bambini di quinta, io piansi perché non lasciavo solo una Scuola ma anche un luogo dove i miei bambini erano cresciuti in modo sano e sereno.
Adesso, Giovanni è un ricercatore del "Centre for Nanoscience and Quantum lnformation dell'Università di Chimica e Fisica di Bristol", in Inghilterra; Stefania è al suo terzo anno di Università in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Cosenza, ma entrambi rimpiangono" i tempi dell'Agazzi" e tuttora ricordano quel periodo come uno dei più belli delta loro infanzia.
Giovanni ricorda sempre quando non voleva stare in classe e la signora Rosa, la cuoca, se lo portava in cucina e Stefania ricorda ancora i lunedì mattina, quando da bravi scolari e futuri cittadini, assistevano all'alza bandiera e cantavano l'inno di Mameli.
Potrei scrivere ancora tanto, ma penso che non potrei esprimere mai pienamente la mia stima e riconoscenza nei confronti della signora Bellantoni, di Anna Bentivoglio che è stata la maestra di entrambi i miei bambini e di tutto il personale della struttura che hanno contribuito, giorno dopo giorno, ad aiutarmi nella crescita e nella formazione di due figli meravigliosi.
Giovanna Franzè in Depietra, una mamma della Scuola Agazzi
Vibo Valentia, 28 maggio 2013
Lettera da un'ex alunna
Lettera ricevuta in occasione della Festa dei 40 anni
...Ed eccomi qui a scrivere a distanza di 34 anni dal mio primissimo ingresso alla scuola Agazzi che, dal lontano 1979, sarà poi frequentata ininterrottamente per 25 splendidi anni dai miei fratelli, Vincenzo, Manuela, Claudia e Gabriele.
Inutile ribadire che gli anni trascorsi alla scuola materna ed elementare sono stati anni di grande formazione tanto umana quanto culturale che, quindi, hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore!
Come dimenticare il mitico pullmino giallo che alle ore 07:30 passava a prendere sotto casa me e mio fratello Vincenzo per condurci a scuola e poi ci riaccompagnava a casa nel pomeriggio dopo la merenda….
Come dimenticare la campanella quando si andava a pranzo in fila per due cantando la canzoncina: “Com’è buona la minestra che prepara la signora chi ne mangia poco è una vergogna, mangiar si deve quando bisogna….Trullalero trullalà andiamo a tavola a mangià…”.
Ebbene, questo periodo della mia vita lo ricordo tuttora con immenso piacere e lo custodirò segretamente nel mio cuore.
Ricordo quando, il primo anno, sono arrivata lì molto timorosa e il rapporto particolare che le maestre hanno saputo instaurare per tranquillizzare una bambina che per la prima volta si allontanava dalla mamma.
E’ doveroso sottolineare che è proprio questo il periodo più difficile per un bambino che si stacca dall’ambiente familiare e viene catapultato in una realtà nuova.
Adesso, vedendo tutto con gli occhi di una persona adulta, mi rendo conto di quanto sia delicato e importante il ruolo svolto dalle maestre che, passo dopo passo, giorno dopo giorno, fanno crescere i bambini in un clima di serenità e contribuiscono alla loro formazione felicitandosi, in seguito, dei traguardi raggiunti.
Un grazie di cuore alla signora Ielo e alle maestre che hanno contribuito alla crescita umana di tutti noi….con l’augurio di poter iniziare un nuovo percorso insieme!
Con immenso affetto,
Maria Teresa Bulzomì, alunna
Vibo Valentia, 28 maggio 2013
Lettera da un'ex alunna
ABBIAMO LA STESSA ETA'
Lettera alla Scuola Agazzi di una sua ex-alunna
Ciao, cara vecchia Scuola Agazzi, che mi hai accolto quando io, come te, avevo appena quattro anni di vita e avevo già provato il mio primo dispiacere: quello di essere allontanata dalla Scuola pubblica del mio paese, dove mi ero presentata come "uditrice" con una gran voglia di imparare, insieme a mio fratello, di qualche anno più grande di me.
Ricordo ancora il viso arcigno del Direttore Didattico, che notandomi tra tutti, durante una sua visita nella prima classe, intimò al Maestro di mandarmi a casa, perché "non avevo l'età". Fu tanto grande la mia delusione, che mamma si preoccupò di cercare subito un'altra Scuola disponibile a ricevermi così come ero, piccola e sola, tra bambini più grandicelli, che non conoscevo.
Non so come ti trovammo, so soltanto che mi apristi le tue porte ed io entrai a far parte della tua compagine, come in una famiglia. Eri nata da poco anche tu, cara Scuola, perciò non eri grande, eri quasi a mia misura.
Non feci fatica a star bene nello spazio che tu mi avevi riservato e dove prese avvio la mia fatica di crescere, amorevolmente sorretta da persone speciali. Lì cominciò il mio percorso di formazione, non solo scolastica, ma principalmente umana, quel percorso che accompagna la persona e ha la durata di una vita.
Lì appresi i primi e fondamentali elementi del buon vivere sociale, civile, etico e religioso, su cui si venne costruendo il mio essere.
Lì cominciò a prendere forma il mio carattere, mentre il mio animo timidamente si apriva alle prime emozioni, le prime compagnie, i primi affetti fuori della famiglia, i primi interrogativi, il primo stupore davanti ad ogni scoperta che insieme si faceva. E le scoperte erano tante, ogni giorno, ogni anno, per cinque bellissimi anni, quali furono quelli che mi videro alunna presso dite, carissima Scuola, che hai la mia età.
Cosa dirti, che non ti ho dimenticata? Troppo ovvio. Io porto nel cuore tutto ciò che tu mi hai dato, anzi ciò che mi hai dato è diventato vita stessa in me.
Fanno parte di me principi e valori che mi hai trasmesso con l'umiltà di chi è veramente grande, con la passione di chi crede in quello che enuncia, con l'amore di chi opera per puro dono, il dono di se stesso.
Che altro sarebbe stato, altrimenti, il lungo prodigarsi delle figure altamente educative che ancora ti reggono, ti governano, ti qualificano, fanno dite davvero un dono prezioso?
Parlo delle Maestre, che si sono alternate nel tempo alla guida delle varie classi, con grande abnegazione. La mia maestra Anna... dolce, materna, paziente maestra Anna, a cui devo l'acquisizione di un metodo di studio, diventato poi anche metodo di lavoro, puntuale, preciso, efficace.
Parlo di tutto il Personale, che attraverso le proprie specifiche mansioni, ha contribuito e contribuisce a renderti accogliente, desiderabile, gioiosa.
Parlo di quella saggia, lungimirante e splendida Donna che ha avuto l'intuito di crearti e la capacità di dirigerti, senza mai mollare, nonostante il peso, la fatica e le difficoltà che tante volte non sono mancate: la Direttrice, che ha messo al tuo servizio la propria esperienza e competenza, contagiando tutti con il proprio entusiasmo e la propria carica interiore.
Cara, amata Scuola, sei sempre bella!
Quarant'anni non li dimostri, anche perché hai saputo andare con i tempi, adeguarti al nuovo senza perdere la tua identità e la tua specificità, senza abdicare alla serietà della tua impostazione e allo spessore dei tuoi contenuti.
Per tutto ti sono grata. Non è un caso che, dopo tanti anni nel corso dei quali sono diventata adulta, professionista e madre, io ti abbia affidato mia figlia, perché riceva da te ciò che io ho ricevuto.
E tutti i bambini continuino ad avere il meglio da te, perché la loro crescita sia autentica: sarà questa la tua migliore gratificazione, in una società non sempre attenta a formare degli uomini!
Ciao, carissima Scuola e... auguri!
Con affetto.
Mary Pronestì, alunna
Vibo Valentia, 28 maggio 2013
Lettera da un ex alunno
Lettera ricevuta in occasione della Festa dei 40 anni
Carissima Sig.ra Ielo (o per noi piccoli Sig.ra Agazzi) Carissime Insegnanti, Carissimi Bambini
Scrivo queste due righe per il rammarico di non poter essere li con Voi a festeggiare il 40esimo compleanno della mitica Scuola Agazzi e per portare una testimonianza di quanto questa Scuola abbia significato per il mio sviluppo e la mia crescita.
Io ho dei ricordi vivissimi di tante care persone a cui mando il mio più sentito saluto e ringraziamento per tutto ciò che hanno fatto al fine di farmi sempre sentire a casa. Evito i nomi per non dimenticare qualcuno ma certamente non posso non ringraziare la Famiglia Ielo e Dina che mi hanno cresciuto come un figlio.
Si, forse la cosa più evidente che emerge nei miei ricordi è quello di essere stato in una seconda casa in cui ci si sentiva voluti bene e dove ci si divertiva nel pieno rispetto delle regole e dell'educazione.
Oggi sono passati veramente tanti anni ed io, che sono stato uno dei primi "clienti", posso raccontarvi di come noi piccoli di allora, vediamo crescere i piccoli di oggi ed è bello vedere come nonostante il tempo, la struttura e le tecnologia (ai miei tempi non c'erano nè internet nè cellulari e poca tv) lo spirito di questa scuola ed il frutto dell'impegno e della dedizione della Famiglia Ielo sia rimasto sempre lo stesso.
Oggi ho 43 anni e sono padre di tre bellissimi bambini (7 anni, 4 anni e 6 mesi) a cui racconto sempre le storie delle avventure di "marcolino" un bimbo vivace che ogni tanto ne combinava delle belle ed alcune di queste proprio nella mitica Scuola Agazzi.
Un caro saluto ed abbraccio dal Vostro Marco.
Marco De Paola, alunno
Milano, 28 maggio 2013







