Lettera ricevuta in occasione della Festa dei 40 anni
Era l'estate del 1989. Giovanni, il mio primogenito, aveva compiuto a maggio due anni e adesso doveva andare all'asilo.
Era una scelta molto difficile e anche dolorosa perchè il bambino doveva passare dalle braccia di noi genitori e di mia madre, che lo aveva accudito amorevolmente per due anni, ad una struttura che gli avrebbe dovuto consentire di crescere in serenità e sicurezza.
Cominciai ad informarmi su quali erano gli asili presenti sul territorio e scelsi, per diversi motivi, la Scuola Agazzi.
Fissai un appuntamento con la Direttrice, la signora Bellantoni, e con mio marito varcammo la soglia dell'Istituto.
La Scuola era molto accogliente e questo ci aiutò a superare il primo ostacolo. Quel pomeriggio di luglio, portammo anche Giovanni che si accingeva a compiere il primo grande passo della sua vita.
Ho ancora negli occhi il ricordo della visita alla Scuola e di Giovanni che nella palestra prendeva un pallone da un grande recinto e cominciava a calciare.
La signora Bellantoni, riuscì a trasmetterci subito sicurezza ed esperienza e così decidemmo di mandare il bambino nel suo Istituto. A settembre, cominciammo ad abituarci alla vita dell'asilo e i primi giorni furono terribili; Giovanni piangeva in classe ed io piangevo nel cortile.
Il bambino, comunque, anche se periodicamente faceva i capricci, stava bene in quell'ambiente anche perché tutto il personale era sempre attento alle esigenze di ogni bambino in modo molto professionale. Giovanni iniziava a frequentare la primina e proprio in quei giorni nasceva Stefania, la mia secondogenita.
Quando la bambina aveva due anni iniziò anche lei a frequentare la scuola materna, mentre il fratellino era al piano superiore, alla Scuola Elementare. Anche Stefania restò nella Scuola Agazzi per la scuola materna e per le elementari.
Quando ci fu la serata d'addio per i bambini di quinta, io piansi perché non lasciavo solo una Scuola ma anche un luogo dove i miei bambini erano cresciuti in modo sano e sereno.
Adesso, Giovanni è un ricercatore del "Centre for Nanoscience and Quantum lnformation dell'Università di Chimica e Fisica di Bristol", in Inghilterra; Stefania è al suo terzo anno di Università in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Cosenza, ma entrambi rimpiangono" i tempi dell'Agazzi" e tuttora ricordano quel periodo come uno dei più belli delta loro infanzia.
Giovanni ricorda sempre quando non voleva stare in classe e la signora Rosa, la cuoca, se lo portava in cucina e Stefania ricorda ancora i lunedì mattina, quando da bravi scolari e futuri cittadini, assistevano all'alza bandiera e cantavano l'inno di Mameli.
Potrei scrivere ancora tanto, ma penso che non potrei esprimere mai pienamente la mia stima e riconoscenza nei confronti della signora Bellantoni, di Anna Bentivoglio che è stata la maestra di entrambi i miei bambini e di tutto il personale della struttura che hanno contribuito, giorno dopo giorno, ad aiutarmi nella crescita e nella formazione di due figli meravigliosi.
Giovanna Franzè in Depietra, una mamma della Scuola Agazzi
Vibo Valentia, 28 maggio 2013








